Dom. Dic 8th, 2019

Partinico, poliziotti indagati: nuovi particolari sul sistema deviato

Polizia Stradale di Crotone

Con il vizio del gioco d’azzardo, senza scrupoli quando si tratta di raggiungere i propri interessi personali, pressato dai creditori e in grado sempre di trovare escamotage per allungare i tempi della restituzione del prestito richiesto. E’ questo il quadro che emerge di Piero Tocco, il capo della presunta cricca all’interno del commissariato di polizia di Partinico che risulta essere indagato dalla Procura insieme ad altri 5 colleghi, tre guardie giurate e altre tre persone. Emergono nuovi particolari di questa indagine che in realtà si è conclusa nel gennaio scorso ma che solo adesso sta venendo fuori in tutte le sue sfaccettature. In pratica questa sorta di presunto sistema criminale avrebbe messo in piedi una serie di favori, o addirittura chiuso totalmente gli occhi, a fronte di favori e potenziali o effettive mazzette, questo ancora non è chiaro. In base agli ultimi particolari emersi, Tocco non si sarebbe fatto scrupoli di utilizzare l’auto di servizio per recarsi in un noto supermercato di Carini e fare la spesa per sé stesso. Ci sono poi degli strani interessi per far ottenere a una persona il porto d’armi, a cui poi l’agente ha chiesto un prestito senza però riuscirlo ad ottenere, cosa che farebbe emergere il reato di istigazione alla corruzione. Soprattutto lascia spiazzati il profilo che viene fuori di Tocco e che è sottolineato dalla Procura nel suo fascicolo d’indagine: si parla di una persona ludopatica, che soffre quindi del cosiddetto fascino del gioco d’azzardo. Spendeva tantissimi soldi, in un’intercettazione addirittura si parla di 5 mila euro spesi in appena 8 giorni. Gli indagati del commissariato sono oltre a Tocco la moglie Giuseppina Grillo, di 53 anni, Giovanni Vitale, 44 anni, Fulvio Silvestri, 46 anni, Antonio Gaspare Di Giorgi, 52 anni e Vincenzo Manzella, 44 anni.

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