Lun. Dic 9th, 2019

Partinico, trasferimento immediato in altre sedi per i poliziotti indagati

Trasferiti in altre sedi i sei agenti in servizio al Commissariato di Polizia di Partinico, rimasti coinvolti in una inchiesta, che li vede indagati per   corruzione, peculato, falso e abuso d’ufficio. Gli assistenti capo Pietro Tocco, Giovanni Vitale e Vincenzo Manzella, il sovrintendente capo Fulvio Silvestri, l’ispettore capo Antonio Gaspare Di Giorgi e la moglie di Tocco, l’agente Giuseppina Grillo, quindi, non sono stati sospesi dal servizio, ma solo destinati altrove, così come disposto dalla Questura di Palermo. Con loro sono indagate persone che gli avrebbero chiesto favori,  come Carmelo Fratello, Vincenzo Manta e Salvatore Scianna, nonché le guardie giurate Salvatore Davì, Daniele Di Maggio e Marcello De Luca. Intanto emergono nuovi particolari dagli atti depositati dal Pm Francesco Gualtieri, come scrive oggi il Giornale di Sicilia. Pare che Pietro Tocco,  abusando di potere avrebbe acquisito   informazioni dalle banche dati della polizia sui suoi presunti «rivali» in amore, in particolare su persone che sarebbero state vicine ad una donna sposata con un altro poliziotto di Partinico, con cui lo stesso Tocco in passato avrebbe avuto una relazione extraconiugale.  Informazioni rilevate che l’ispettore capo avrebbe utilizzato poi per ricattare la donna. Il 27 luglio del 2017 Tocco avrebbe chiamato  il 113 per chiedere  «una gentilezza,l’ intestatario di una macchina…», chiedendo poi se lo stesso fosse stato fermato di recente.    Il collega gli avrebbe risposto di essere impossibilitato a farlo e che avrebbe dovuto rivolgersi all’investigativa. Ma a quel punto Tocco avrebbe rinunciato. Gli investigatori avrebbero poi scoperto che l’auto controllata appartenesse ad un  pregiudicato per reati finanziari e che sarebbe stato il fratello del datore di lavoro della presunta amante. Episodi analoghi si sarebbero ripetuti nel tempo, sempre  nei riguardi di persone in qualche modo  vicine alla donna che avrebbe più volte minacciato.   All’origine dell’inchiesta vi sono due esposti anonimi arrivati sia al comando provinciale dei carabinieri che alla Questura di Palermo. Negli stessi sono stati posti dubbi sulla presunta attività illecita di Tocco, da qui l’inchiesta che ha coinvolto altre persone.  Secondo la Procura  Pietro Tocco, Giovanni Vitale e Fulvio Silvestri si sarebbero appropriati anche di merce sequestrata durante un servizio contro l’abusivismo, svolto a Balestrate, il 31 luglio di due anni fa, in particolare,  diverse borse con griffe contraffatte.

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