Ven. Nov 22nd, 2019

Emergenza rifiuti, raccolta dell’organico in tilt in tutto il palermitano (Video)

La situazione è ormai insostenibile per gli amministratori di mezza Sicilia in continua emergenza rifiuti. Forse i sindaci, con tanto di fascia tricolore, dovrebbero unirsi e manifestare duramente contro le crepe del sistema malato che cela pure interessi occulti. Fin quando non verrà scoperchiato il vaso di Pandora, sarà difficile garantire la raccolta dell’organico che, viene ufficialmente sospesa per la  carenza degli impianti in cui va conferito. Il problema investe, tra gli altri, i comuni di Partinico, Carini, Montelepre, Giardinello, Balestrate, Borgetto, Trappeto, Capaci, Isola delle Femmine, Torretta, Cinisi, Terrasini e tanti altri non solo della provincia di Palermo, ma pure del trapanese.   A Carini ed Alcamo da più di un mese l’umido viene gettato fra l’indifferenziato e gli  enti locali più piccoli che finora sono riusciti ad evitarlo, sembrano destinati a seguire l’esempio.  Dal 5 novembre la Raco di Catania,ha chiuso i battenti per manutenzione e non riaprirà fino a giovedì,  l’impianto di trattamento di Bellolampo   accetta solo l’umido di del  capoluogo,   da giorni la Ecox di Termini Imerese ha diminuito l’attività per problemi tecnici, mentre Sicilfert di Marsala è chiusa da un anno. Nel frattempo,  nei paesi, i sacchetti con l’umido continuano a lievitare davanti le abitazioni, fino a quando i cittadini stanchi degli odori nauseabondi non decideranno di alimentare discariche a cielo aperto. E mentre all’Ars si dibatte sulla riforma dei rifiuti il sistema è sempre più al collasso. I sindaci stanno valutando se spedire i rifiuti fuori dalla Sicilia. Soluzione questa che farebbe aumentare i costi di conferimento e trasporto, a scapito delle tasche dei cittadini. Il governo regionale da un lato  impone ai comuni di raggiungere la percentuale di almeno il 65 per cento di differenziata, minacciando diffide, ma dall’altro non sembra fare nulla per garantire un servizio efficace ed efficiente.  Ieri gli uffici dell’assessorato regionale all’Energia guidato da Albero Pierobon si sono messi in moto per trovare soluzioni con i gestori degli impianti di compostaggio, ma ad oggi nulla di concreto. L’assessore ai servizi a rete del comune di Montelepre, Toto’ Cristiano è seriamente preoccupato.

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