Ven. Nov 22nd, 2019

Corleone, apre il cantiere in via Orsini franata 4 anni fa

Consegnati i lavori per la messa in sicurezza di un tratto via Giordano Orsini a Corleone. Oltre 4 anni fa, la zona era stata interessata da una frana, ma per una serie di motivi burocratici non era stato possibile effettuare l’intervento. Ora invece il cantiere è pronto. Le opere da realizzare costeranno 100.000 euro. «Rischiavamo di perdere il finanziamento – afferma Salvatore Schillaci, assessore comunale ai Lavori pubblici -, ma anche grazie alla grande disponibilità di Calogero Foti, dirigente Il Comune ha recuperato un finanziamento regionale di 100 mila euro generale del Dipartimento della Protezione civile della Regione , siamo riusciti a recuperare la somma e a far partire queste opere, indispensabili perché in quest’area insistono molte abitazioni in una situazione di potenziale rischio». La frana si è verificata il 26 febbraio 2015 sotto la «Rocca dei Maschi». Secondo la relazione tecnica le cause sono state molteplici, legate alle caratteristiche geologiche e morfologiche del territorio, alla situazione delle acque del sottosuolo, alla sismicità della zona, ma anche all’azione dell’uomo. L’intervento previsto punta ad abbassare l’elevato rischio geomorfologico. Gli interventi strutturali saranno di tre tipi. E’ prevista la realizzazione di un drenaggio profondo che servirà a creare un canale preferenziale per il deflusso delle acquee sotterranee. Quelle superficiali invece saranno regimentate in modo da evitare che si formino accumuli. Infine, l’area sarà sistemata con dei terrazzamenti. «Questo è un territorio fragile e molte sono le criticità da risolvere – dice il sindaco Nicolò Nicolosi -. Soprattutto dopo l’alluvione del novembre 2018, abbiamo attivato tutti i canali possibili per ottenere i finanziamenti per eseguire lavori risolutivi, ad esempio in contrada Caputo, sul torrente Corleone, sulla viabilità provinciale e rurale. Tali interventi, che auspichiamo realizzare nel 2020, non esauriscono il problema generale dell’assetto del territorio, ma sicuramente aiutano a migliorare la situazione».

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