Ven. Nov 22nd, 2019

Partinico, negli ultimi 5 anni erogati 1850 gettoni di presenza non dovuti

Ammonterebbero complessivamente a circa 55 mila euro le somme che i Consiglieri Comunali di Partinico avrebbero percepito indebitamente, dal 2015 allo scorso mese di aprile e che adesso dovranno restituire all’ente locale. Secondo  gli accertamenti effettuati dagli uffici del Settore Affari generali diretto da Maria Pia Motisi, il Comune avrebbe erogato ai Consiglieri 1.850 gettoni di presenza per sedute consiliari e di commissione andate deserte.  Ogni gettone corrisponde a circa 30 euro lorde. Una liquidazione di emolumenti non dovuta sulla base di una legge regionale del dicembre del 2008 che gli uffici non avrebbero mai applicato. L’importo quantificato potrebbe lievitare, poiché vi sono ulteriori verifiche in corso sulle   posizioni dei consiglieri a cui sono stati riconosciuti i rimborsi liquidati alle aziende per cui lavorano, per l’assenza dal posto di lavoro nei giorni in cui le commissioni sono andate deserte. Inoltre, per questo tipo di situazioni, per le date pregresse, quindi dal 2009 al 2014, pare che i destinatari della messa in mora non possano sperare nella prescrizione.   Intanto è stato  ricostruito lo schema dei gettoni indebitamente liquidati negli ultimi 5 anni.  Giuseppe Barbici, presidente della terza commissione consiliare riconfermato anche in questa legislatura e dunque ancora in carica, deve restituire  166 gettoni di presenza, Andrea Prussiano, consigliere nella passata legislatura 164, Totò Governanti 139, Pietro Sollena 120,  Maria Grazia Motisi 102. Gianluca Ricupati,  a fronte di 171 presenze ne dovrà restituire solo 11. I conteggi fanno emergere un altro aspetto rilevante e cioè  l’alto tasso di sedute in cui a Partinico, tra consigli e commissioni, non si è riusciti a raggiungere il numero legale; in media, una seduta su tre è andata deserta.

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