Disoccupazione giovanile, appelli amministratori del partinicese e carinese: “Creare Zona franca”

Grande adesione dei Comuni del comprensorio partinicese e carinese alla lettera inviata al ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli a cui si lancia un appello affinchè si trovino soluzioni e proposte per bloccare la continua fuga verso l’estero o il Nord Italia di tantissimi giovani e contestualmente per combattere l’elevato tasso di disoccupazione giovanile, vero dramma per le Regioni del Sud Italia. In tutto hanno sottoscritto il documento 132 amministratori e consiglieri comunali, e tra loro i sindaci di Montelepre Maria Rita Crisci, di Balestrate Vito Rizzo, di  Trappeto Santo Cosentino, di Carini Giovì Monteleone, di Isola delle Femmine Stefano Bologna, di Capaci Pietro Puccio, di Borgetto Luigi Garofalo, di Cinisi Giangiacomo Palazzolo, di Giardinello Antonio De Luca e di Terrasini Giosuè Maniaci, e poi gli assessori di Trappeto Rosa Orlando e di Terrasini Angelo Cinà, ed infine i presidenti del consiglio di Balestrate e San Giuseppe Jato Francesco Vitale e Giovanni Marino ed i consiglieri di Balestrate Enrico Rizzo e di Partinico Salvatore Rappa  e Mauro Lo Baido. Dopo le note inviate nelle scorse settimane al ministro Provenzano , al Presidente della Regione e dell’Assemblea Regionale Siciliana, gli amministratori e consiglieri siciliani tornano a far sentire la propria voce. “La proposta che abbiamo elaborato – dichiara Vito Rizzo, sindaco di Balestrate e promotore dell’iniziativa – prende il nome di ‘Zona Franca Giovani’ e consiste in una serie di misure che incentivano la nascita di nuove imprese giovanili e sostengono l’occupazione giovanile, sull’esperienza delle Zone Franche, già sperimentate anche in Italia. Non possono restare a guardare inermi lo spopolamento della nostra terra, secondo i dati Svimez oltre 2 milioni di persone sono emigrate dal Sud Italia negli ultimi 15 anni, delle quali circa la metà giovani. Le nostre Regioni non possono essere in fondo alle classifiche per tasso di disoccupazione e per Neet, cioè coloro che non studiano e non lavorano. Il nuovo governo ha dichiarato di voler lavorare ad un Piano Straordinario per il Sud, per valorizzare il capitale umano, curare il capitale naturale, potenziare il capitale sociale e sviluppare il capitale fisico: la ‘Zona Franca Giovani mira’ alle 4 direttrici indicate dal Governo e siamo convinti possa essere un asse portante del Piano per il Sud” . La Sicilia è fra le prime regioni d’Europa per l’alto tasso di Neet. Peggio dell’isola, dove i Neet sono il 41,4%, fanno solo la Guyana francese (44,7%) e la regione bulgara di Severozapaden (46,5%). La Zfg, secondo l’elaborata proposta, dovrebbe essere attivata in quei territori, non già inseriti in precedenti esperienze di Zfu, dove la disoccupazione giovanile supera una certa percentuale. Fra le cose da fare, in concreto, si potrebbe potenziare la misura ‘Resto al Sud’ per l’avvio di impresa e garantire una serie di esenzioni, come tutte le Zone Franche, per imposte e tributi per i primi anni di attività, con una diminuzione di entità negli anni, come ad esempio Irpef, contributi previdenziali, Imu e Irap, oltre ai tributi locali.

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