Gio. Ott 17th, 2019

Regione, in arrivo 3 milioni di euro per comuni insigniti da “bandiere” e per quelli sciolti per mafia

In arrivo dalla Regione 2 milioni di euro per i Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento di Bandiera blu, Bandiera verde, Borgo dei borghi e Borgo più bello d’Italia. A prevederlo è un decreto firmato dall’assessore alle Autonomie locali Bernadette Grasso e dal vicepresidente della Regione e assessore all’Economia Gaetano Armao. In particolare, ai comuni che hanno conseguito nel 2018 il riconoscimento internazionale Bandiera blu e Bandiera verde, in cui rientrano, tra gli altri, Balestrate e San Vito Lo Capo,  è stato assegnato 1 milione di euro. Ai comuni che hanno ottenuto il riconoscimento di Borgo più bello d’Italia sono destinati 700 mila euro per l’attivazione, il potenziamento di interventi e servizi di accoglienza e la promozione territoriale e turistica. Infine, i comuni che si sono aggiudicati nel quinquennio 2014-2018 il titolo di Borgo dei borghi  avranno 75 mila euro ciascuno, per un totale di 300 mila euro. Inoltre, la Regione ha stanziato la somma di un milione di euro, a valere sulle Riserve sul Fondo delle Autonomie locali, in favore di sette Comuni commissariati per fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso.  Come previsto dalla Legge di stabilità regionale, l’importo complessivo viene ripartito fra i Comuni che risultano commissariati alla data di entrata in vigore della suddetta legge, in base alla popolazione residente.  «Il Governo Musumeci sostiene concretamente i Comuni siciliani – dichiara l’assessore Grasso – abbiamo infatti disposto, da un lato, trasferimenti regionali per i Comuni insigniti con prestigiosi riconoscimenti per l’attività di promozione e attrazione turistica, per la gestione sostenibile del territorio e per la salvaguardia dell’immenso patrimonio artistico e naturalistico siciliano. Dall’altro lato – Bernadette Grasso – abbiamo previsto un sostegno economico, a valere sulle Riserve sul Fondo delle Autonomie locali, nei confronti dei Comuni sciolti per mafia: un atto di responsabilità nei confronti dei tanti cittadini onesti che in quei Comuni vivono e lavorano, un’occasione per stimolare i territori al ripristino delle condizioni di piena legalità, ad un profondo risanamento e rinnovamento.»

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