Gio. Ott 17th, 2019

Solidarietà al vescovo Pennisi dopo i volantini diffamatori

Il neo sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono prende posizione contro i volantini diffamatori comparsi in città nei confronti dell’arcivescovo Michele Pennisi, definito “protettore dei mafiosi” con riferimenti a due cooperative sociali di Borgetto.
“Il fatto – afferma il primo cittadino di Monreale – è frutto di una totale misconoscenza della storia dell’uomo e del prelato, a cominciare da un episodio che definirei emblematico, risalente al 2007, quando si rifiutò di celebrare in cattedrale il funerale di un boss mafioso ucciso in un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine. Un uomo che è stato anche sotto scorta per aver subìto minacce di morte dalla compagine mafiosa gelese, al quale pertanto andrebbe dimostrata la massima e incondizionata gratitudine per il suo operato, invece di renderlo oggetto di accuse nauseabonde ispirate da chissà quali intenti, esprimo pertanto il mio sdegno per l’accaduto e la mia più sentita e profonda solidarietà a monsignor Pennisi”
Solidarietà anche dal vicario generale monsignor Antonino Dolce: Pennisi è “da sempre impegnato nella lotta alla mafia. Ne sono prova, oltre i frequenti riferimenti nelle omelie, anche i decreti con i quali vieta ai mafiosi di fare parte delle confraternite e di svolgere il ruolo di padrini di battesimo o di cresima e non sono neppure mancati gli appelli alla conversione lanciati ai mafiosi in vari suoi interventi”.
Messaggi di stima anche dalla Cisl Palermo: “In questi anni abbiamo avuto modo di partecipare a iniziative nel corso delle quali monsignor Pennisi ha assunto chiare posizioni antimafia. Ci auguriamo che le forze dell’ordine facciano chiarezza rintracciando al più presto i responsabili di questa campagna diffamatoria contro il prelato”.
Intanto proseguono le indagini dei carabinieri per risalire all’autore dei volantini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.