Gio. Ott 17th, 2019

Castellammare del Golfo, giro di vite contro il gioco d’azzardo

Contrastare il gioco d’azzardo limitando le sale da gioco ma anche prevedendo minori tributi per le attività che non hanno slot e macchinari abilitati per il gioco d’azzardo e coinvolgere scuole e parrocchie su percorsi di informazione e prevenzione delle ludopatie. L’amministrazione comunale di Castellammare del Golfo ha deciso di impegnarsi, con appositi regolamenti ed ordinanze, ad avviare misure specifiche per contrastare il gioco d’azzardo aderendo alla campagna nazionale “Mettiamoci in gioco” per la formazione civile contro i fenomeni della criminalità organizzata. «Il gioco d’azzardo, se diventa patologico – dice il sindaco Nicola Rizzo – crea dipendenza e comportamenti a rischio in particolare per le fasce più deboli della popolazione, come adolescenti e anziani. Occorre contribuire a contrastare il crescente e pericoloso fenomeno del gioco d’azzardo che chiaramente non riguarda chi senza incidere sulla sua vita economica e sociale gioca sporadicamente ma il confine tra diversivo ed azzardo è molto sottile».
In particolare le misure previste sono quelle di limitare le sale da gioco ed il loro orario di apertura, nonché prevedere facilitazioni di natura tributaria per gli esercizi “No slot”, coinvolgendo in particolare le scuole su percorsi di prevenzione ed informazione.
“Il gioco d’azzardo – prosegue il primo cittadino di Castellammare del Golfo – è una piaga con risvolti devastanti sulla vita delle persone e delle relazioni familiari e sociali. Per porvi un freno bisogna partire dalla riduzione delle sale da gioco e creare tavoli tecnici permanenti formati dai rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, delle scuole e delle parrocchie, destinando risorse per la realizzazione di percorsi di formazione rivolti agli studenti che riguardano i rischi legati a chi frequenta sale giochi e sale scommesse, gioco online, spiegando – conclude il sindaco Rizzo – cosa sono le ludopatie e cos’è l’uso responsabile del denaro.

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