Dom. Set 15th, 2019

San Cipirello, prorogato di tre mesi l’accesso ispettivo al comune

Prorogati i termini dell’accesso ispettivo al Comune di San Cipirello. La commissione, inviata dal prefetto lo scorso 20 novembre, resterà al lavoro per altri tre mesi. L’obiettivo è verificare la sussistenza di elementi concreti, univoci e rilevanti su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso. Sotto la lente di ingrandimento c’è l’operato dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Geluso. A disporre il provvedimento era stato tre mesi fa il prefetto, Antonella De Miro, su delega del ministro dell’Interno. La commissione d’indagine, composta da prefettura, questura ed arma dei carabinieri, è supportata dagli uomini della guardia di finanza. A guidarla è il viceprefetto Fabio Sanfilippo, che avrà a disposizione altri tre mesi per accertare se ci sono state forme di condizionamento degli amministratori comunali sancipirellesi, tali da compromettere il buon andamento o l’imparzialità della macchina amministrativa. Il provvedimento è arrivato in seguito all’attento monitoraggio dei carabinieri della compagnia di Monreale. Nei mesi scorsi la commissione ha passato al setaccio gare d’appalto, affidamenti, incarichi, concessioni edilizie e tributi. Ma anche ordinanze e determine. Sono stati inoltre sentiti alcuni dipendenti ed amministratori comunali. Il supplemento di indagine, deciso da Villa Whitaker, servirà adesso alla commissione per completare gli accertamenti e rassegnare al prefetto le proprie conclusioni. Entro il 20 maggio dunque l’accesso ispettivo dovrà essere concluso. La norma non prevede, infatti, altre proroghe. Completata la verifica, la Prefettura avrà a disposizione 45 giorni per inviare una relazione al Viminale sulla eventuale sussistenza di infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione sancipirellese. Sulla base della relazione, il ministro dell’Interno deciderà entro tre mesi se portare o meno il «caso» all’attenzione del Consiglio dei Ministri per un’eventuale proposta di scioglimento.

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