Mar. Ago 20th, 2019

Balestrate, caso depuratore, opposizioni infuriate

Le opposizioni consiliari di Balestrate sul piede di guerra sulla questione depuratore. I gruppi “Balestrate Partecipata” e M5S additano di incapacità amministrativa il sindaco Vito Rizzo che – affermano – “non può rappresentare più gli interessi di questa comunità”. Sono stati i consiglieri di minoranza a chiedere una seduta consiliare urgente che si è svolta mercoledì.“Ancora una volta -affermano Guido De Amicis e Tonino Palazzolo di Balestrate Partecipata” è l’opposizione a sollecitare il Sindaco e la sua maggioranza a porre l’attenzione su una situazione che potenzialmente ha danneggiato e danneggia il nostro territorio, sia sul fronte ambientale che su quello della salute pubblica, sia sul fronte dell’economia locale che su quello del rispetto del contratto da parte di AMAP. Chi pagherà per tutto questo? Speriamo non i cittadini o l’economia turistica che è soprattutto “economia del mare”. Tante domande sono state poste, poche sono state le risposte; tante le espressioni agghiaccianti: “potenziale sversamento di fanghi (residui di fogna) a mare”; “potenziale danno ambientale”; “depuratore fermo per giorni”. Al di là dell’ormai consueta incapacità cronica del primo cittadino a “prendere il toro per le corna” e a dare risposte attive a un problema grave, in aula non vi erano gli esperti, perché ancora una volta il Presidente del Consiglio non è riuscito a garantire la presenza degli interlocutori esperti o dei responsabili a vario titolo, avendoli invitati con una tempista poco consona. Ancora una volta -sottolinea Balestrate Partecipata- non riusciamo a capire perché l’Amministrazione non si è mossa prima, perché ha aspettato il sopralluogo fatto dai gruppi di opposizione a novembre per procedere con azioni forti. Di fronte al potenziale “danno ambientale” tutti i consiglieri hanno redatto e firmato un documento. Speriamo che il Sindaco, e la sua Giunta di esperti e novizi, non restino inermi di fronte ad un problema che potrebbe segnare in negativo il nostro territorio. Questo Sindaco -concludono da Balestrate Partecipata- non può rappresentare più gli interessi di questa comunità. Basta danni! Dello stesso tono il consigliere del M5S Giuseppe Curcurù che si rivolge ai propri concittadini:
“mi corre l’obbligo – scrive – di rappresentare pienamente il senso di disgusto che provo per tanta incapacità amministrativa. Cominciamo dalla assenza di tutte le rappresentanze esterne (Amap, Regione ecc…), conseguenza certa della mancanza di autorevolezza dell’Amministrazione, sempre più arroccata su posizioni difensive, conservative, reazionarie.In sintesi: non deve cambiare nulla! Dagli interventi – prosegue Curcurù – sono emersi dubbi sulla piena funzionalità dell’impianto, sulla “stazione d’arrivo” dei fanghi, sul rispetto dell’ambiente e della Salute pubblica. Il sindaco cita continuamente lettere e protocolli che hanno il sapore della mera azione burocratica, senza ampio respiro, senza forza, senza volontà! Il Consiglio, all’unanimità, ha redatto un documento questionario e, come per il caso ACQUA, ha impegnato il sindaco a trasmetterlo ad Amap. La maggioranza -sottolinea Curcurù – per la prima volta, ha manifestato preoccupazioni che, evidentemente, non erano state sufficientemente rappresentate dall’Amministrazione inesistente come “corpo unico”. Chiedo pubblicamente ai consiglieri di “Balestrate Partecipata” ed a quanti vogliono recepire, nel rispetto della loro libertà ed intelligenza, di NON sostenere mai più un sindaco che, malgrado il “rinforzo” responsabile da parte dell’intero Consiglio, non
riesce a risolvere i problemi veri e seri di questo paese. Si assuma -conclude Giuseppe Curcurù – tutti gli oneri che la carica comporta e tutte le conseguenze delle mancate azioni efficaci” “Siamo intervenuti già prima della richiesta di convocazione della seduta consiliare -dice il sindaco Vito Rizzo-. Già a dicembre scorso abbiamo inviato la richiesta per le dovute verifiche sia ad AMAP che ad ARPA, ricevuta la documentazione abbiamo inviato tutto ai carabinieri. Adesso chiederemo nuovi chiarimenti ad AMAP -continua il sindaco- sulla base della discussione di ieri sera in consiglio comunale. Intanto ho già fatto richiesta alla socitetà di dotare il depuratore di un gruppo di continutà per garantire il funzionamento continuo e costante ed ho sollecitato la Regione affinchè emani un’ordinanza per autorizzare lo smaltimento dei fanghi in discarica. L’attenzione è massima -conclude il sindaco di Balestrate”.

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