Gio. Set 19th, 2019

Scoperto ad Alcamo laboratorio per taglio e confezionamento di cocaina, un arresto

Scoperto dalla polizia ad Alcamo un laboratorio per il taglio e il confezionamento di cocaina. Gli agenti hanno arrestato Francesco Camarda, di 33 anni, titolare di una sala giochi, per spaccio di cocaina e istigazione alla corruzione. In una cassaforte il giovane custodiva centomila euro in banconote di diverse taglio, oltre ad oggetti d’oro e argento. Il laboratorio era stato allestito in un garage, apparentemente dismesso. La polizia ha sequestrato duecento grammi di cocaina pura, bilancini di precisione e altro materiale per il confezionamento di ‘dosi’, cinquanta delle quali già pronte per essere vendute. Alle ultime elezioni amministrative di Alcamo, Francesco Camarda si era candidato nella lista “Insieme per Alcamo” senza essere eletto. Al suo arresto, gli uomini del locale commissariato di polizia, sono arrivati grazie a recenti segnalazioni di giovani consumatori di cocaina. Già da alcuni giorni, seguendo gli spostamenti di alcuni ragazzi, i poliziotti avevano notato Camarda allontanarsi spesso da una sala giochi, di cui è risultato titolare, per recarsi in un garage con sede in Via Pier Mario Rosso. Li restava di solito solo per pochi minuti, ma durante l’ultimo servizio di appostamento, gli agenti hanno constatato che si stesse soffermando più a lungo del solito, da qui la decisione di fare irruzione all’interno del magazzino per coglierlo in flagranza di reato. Lo scenario che si è presentato agli occhi degli investigatori ha confermato l’esistenza di un laboratorio ben attrezzato. Francesco Camarda, come si legge dal comunicato stampa diramato dalla polizia, era un soggetto conosciuto dalle forze dell’ordine per la sua candidatura alle ultime amministrative di Alcamo, a sostegno del candidato a sindaco Baldassare Lauria. Camarda faceva parte della lista in cui figurava pure Alida Maria Lauria, compagna del giovane presunto rampollo mafioso Giuseppe Di Giovanni, finito in manette nel febbraio dello scorso anno nell’ambito dell’operazione Freezer e ritenuto elemento di spicco della locale famiglia mafiosa riconducibile a Ignazio Melodia, inteso “u dutturi”. Per Francesco Camarda si sono aperte le porte del carcere di Trapani.

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