Dom. Ago 18th, 2019

Game Over. Ninì Bacchi e Antonio Lo Baido restano in carcere

Linea dura della Corte di Cassazione contro il “re delle scommesse” Ninì Bacchi (nella foto) ed Antonio Lo Baido. Entrambi di Partinico, i due imprenditori si trovano in carcere dallo scorso primo febbraio a seguito dell’operazione “Game Over” nella quale sono finite sotto inchiesta complessivamente 31 persone, 40 le agenzie di scommesse sequestrate in occasione del blitz. Secondo quanto riporta gds.it la quinta sezione della Corte di Cassazione ha confermato le ordinanze di custodia cautelare per Bacchi e Lo Baido difesi dall’avvocato Antonio Ingroia che ha dichiarato: “Nel corso della prossima settimana, presenteremo al gip di Palermo una nuova istanza di scarcerazione per Lo Baido. Per Bacchi la situazione è diversa: chiederà di essere interrogato dalla Procura, al contrario di quanto deciso fin qui”. Le accuse vanno dal concorso esterno in associazione mafiosa al riciclaggio, dalla concorrenza sleale alla truffa allo Stato. Sotto sequestro la società maltese Phoenix International Ltd, alla quale erano legate le agenzie di scommesse distribuite su tutto il territorio nazionale. Ninì Bacchi è considerato dagli investigatori la mente dell’organizzazione, l’imprenditore avrebbe gestito un giro di affari di un milione di euro al mese grazie alla sua capacità di stringere accordi –sempre secondo l’accusa-anche con Cosa Nostra.

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