Mar. Lug 16th, 2019

Trapani, passa il referendum per far nascere il comune di Misiliscemi

Adesso Misiliscemi, contrada di quasi 9mila abitanti che rappresenta un terzo del territorio del Comune di Trapani, sogna davvero di diventare un comune autonomo.

Per la validità del referendum consultivo, con il quale ieri si chiedeva ai cittadini trapanesi di pronunciarsi sulla nascita di un nuovo Comune nelle contrade di Rilievo, Guarrato, Locogrande, Marausa, Palma, Pietretagliate, Salinagrande e Fontanasalsa, ovvero un’ ampia porzione di territorio fra Trapani e Marsala, è bastato raggiungere il quorum nelle stesse contrade con 3.752 votanti, il 52,04 per cento degli aventi diritto, con 3.336 sì e 391 no. 

Secondo l’articolo 8 della legge regionale 30 del 2000, che disciplina le variazioni territoriali e di denominazione, vige il sistema del doppio quorum, con il territorio diviso in due porzioni, in questo caso le 8 contrade e il resto della città e dove basta raggiungere il 50 più uno in una delle due sezioni per avere una consultazione valida. È andata diversamente negli altri seggi del Comune di Trapani, dove i votanti non hanno raggiunto il quorum e sono stati il 12,6 per cento, con 50,1 per cento di sì e 49,9 di no.

Adesso, trattandosi di un referendum consultivo la palla spetta alla Regione che dovrà ratificare la creazione di un nuovo Comune con una legge. Esultano i cittadini dell’associazione Misiliscemi, promotrice del referendum, che hanno aggregato un movimento di cittadini, che da anni si sente trascurato dall’amministrazione locale e ha chiesto la separazione “per rilanciare l’economia del territorio”.   “È stata una grande prova di democrazia – dice il presidente Salvatore Tallarita – non credo che in un paese democratico la Regione voglia andare contro la volontà  delle urne. Per completare l’iter secondo noi ci vorranno un paio di anni, nei quali verrà nominato un commissario per regolare il rapporti patrimoniali tra la nostra comunità e il comune di Trapani e si lavorerà per definire la nuova macchina amministrativa del Comune, noi saremo un punto di riferimento”. Al momento però i “misilesi” restano cittadini di Trapani e, nella città senza sindaco, saranno chiamati alle urne il 10 giugno.

FONTE REPUBBLICA

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