Dom. Dic 15th, 2019

Game Over, sospetti sul sindaco di Giardinello e su Mimma Tortorici di Partinico. Respingono ogni addebito.

Spunta pure il nome di Antonio De Luca, sindaco di Giardinello ed ex consigliere comunale di Partinico nell’operazione “Game Over” che ha scardinato una fitta rete di potere e denaro. De Luca, nega di avere ricevuto un avviso di garanzia e si dice sorpreso da quanto diffuso stamane dalla stampa. Noi facciamo riferimento ai quotidiani Giornale di Sicilia e La Repubblica. Contattato, De Luca conferma di conoscere Ninì Bacchi (nella foto), ma smentisce di essere in affari con l’imprenditore finito in carcere due giorni fa. Altro nome che emerge dall’inchiesta è quello di una esponente del PD partinicese, Mimma Tortorici, ex assessore comunale che viene citata nell’ambito dell’approvazione normativa relativa alla riapertura dei termini della sanatoria del settore dei giochi e della scommesse. L’imprenditore mirava a mettere in regola le sue 700 agenzie. L’emendamento come è noto non è stato inserito nella finanziaria 2017. Tortorici  sarebbe sospettata di essersi prodigata a livello politico per Ninì Bacchi, ma nemmeno lei –come ci racconta al telefono- ha ricevuto alcun avviso di garanzia. Ed aggiunge: “non ho nessuna influenza politica a nessun livello. Certamente conosco Ninì Bacchi al quale mi legano rapporti di parentela (la figlia è sposata con il fratello dell’imprenditore) ma a questo si limitano i nostri legami”. Più complessa, sarebbe invece la vicenda che riguarda il sindaco di Giardinello. Dalle conversazioni intercettate emergerebbe che Bacchi avrebbe investito denaro in un progetto per produrre energia infinita e per il quale bisognava creare una nuova società di gestione insieme all’ideatore e ad Antonio De Luca che in comunicato stampa scrive: “Apprendo dagli organi di stampa e dai social network che risulto indagato. Volevo rassicurare tutti che è FALSO. Io non ho ricevuto nessun avviso e non sono indagato. Conosco l’ imprenditore Bacchi, come imprenditore del territorio partinicese, c’era un progetto imprenditoriale sul campo energetico che non si è mai concretizzato. Non vi è nessuna società costituita. Sono sereno e fiducioso sul lavoro della magistratura e disponibile per qualsiasi chiarimento”.

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