Gio. Ott 17th, 2019

Isola delle Femmine, visita a fortino militare e presentazione libro (Video)

I bombardamenti aerei della Seconda guerra mondiale causarono nella sola città di Palermo 30.000 feriti dichiarati ufficialmente fra la popolazione civile e 2.123 morti. La guerra non venne combattuta in un posto lontano, ma dentro casa. Donne, uomini, anziani, bambini, massacrati nelle loro case, per strada o dentro i rifugi sotto terra. Quegli anni hanno segnato profondamente anche Isola delle Femmine ed è per questo che l’associazione SiciliAntica e “Il giornale di Isola” hanno deciso di parlarne in una manifestazione, patrocinata dal Comune di Isola delle Femmine. E’ stato così possibile visitare il fortino militare di Isola delle Femmine, sul lungomare dei Saraceni, chiuso da anni e per la prima volta aperto al pubblico in via eccezionale e gratuitamente. Si tratta di una delle tre casematte che si trovano sul territorio comunale (altre due si trovano sulla scogliera, poco prima di Sferracavallo e all’interno dell’ex base Nato) destinate a ricevere artiglierie. Dentro il fortino sono stati esposti cimeli e oggetti della seconda guerra mondiale, messi a disposizione da Agata Sandrone, presidente di SiciliAntica di Isola delle Femmine.
È questa storia che, dopo una lunga ricerca, i due studiosi Samuel Romeo e Wilfried Rothier hanno voluto raccontare nella loro opera “Bombardamenti su Palermo – Un racconto per Immagini”, un volume di oltre 90 pagine che raccoglie le immagini della città durante quel tragico periodo (edito dall’Istituto Poligrafico Europeo). Nel libro vi sono anche foto esclusive scattate ad Isola delle Femmine e dintorni. Particolarmente interessante è la fotografia che mostra il generale tedesco Erwin Rommel, la “volpe del deserto”, in posa dinanzi alla torre in terra. E’ stata occasione per fare un viaggio nella storia e rievocare alcune vicende legate al territorio, come l’affondamento del piroscafo Loreto, avvenuto il 13 ottobre 1942 nei pressi dell’isolotto, che provocò la morte di più di 120 prigionieri indiani; o la riscoperta nei fondali di un aereo tedesco, un grosso trimotore o Junker 52, inabissatosi il 18 aprile del 1943 tra Isola delle Femmine e Sferracavallo a seguito di una battaglia aerea, mentre volava sui cieli di Capo Gallo nell’ambito di un ponte aereo che riforniva di viveri ed armi l’Afrikakorps del generale Rommel, impegnata sul fronte dell’Africa settentrionale. Si è parlato anche dei soldati di Isola delle Femmine e di storie di civili, come Pietro Enea e Francesco Mannino, morti durante i bombardamenti. All’evento ha preso parte anche l’assessore alla cultura, Anna Maria Lucido, Antonio Cataldo di SiciliAntica e Giancarlo Equizzi. (Grazie al Giornale di Isola per le immagini)

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