Mar. Lug 16th, 2019

Operazione Mare Monstrum: arrestato pure il deputato regionale Girolamo Fazio

Un vero e proprio tornado quello che si è abbattuto sulla campagna elettorale della città di Trapani. Dopo l’imposizione dell’obbligo di soggiorno per il candidato a sindaco Tonino D’Alì, legato a un’inchiesta per mafia che aveva visto parte dei reati contestati prescritti, un provvedimento della Procura colpisce anche l’altro candidato del centrodestra Girolamo Fazio, attuale deputato regionale del gruppo misto. Quest’ultimo è implicato in una inchiesta su tangenti nel trasporto marittimo. I carabinieri dei comandi provinciali di Palermo e Trapani, coordinati dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Dino Petralia e dal sostituto Luca Battinieri, hanno sottoposto agli arresti domiciliari l’ex sindaco di Trapani che si era ricandidato per le amministrative dell’11 giugno e, il funzionario della Regione Siciliana Giuseppe Montalto. Tutti sono accusati di corruzione. In carcere, invece, l’armatore Ettore Morace. Indagati anche due esponenti politici nazionali.

Montalto è il segretario particolare dell’assessore alle infrastrutture Giovanni Pistorio, è stato anche segretario dell’ex assessore Giovanni Pizzo. Fra il 2015 e il 2016 sono state bandite le nuove gare sul trasporto marittimo che valevano 63 milioni di euro per le isole minori con aliscafi e 56 milioni di euro per la Siremar. Gare su cui avrebbe avuto un ruolo chiave Morace, con Ustica Lines e poi in società con i Franza anche nella Siremar. Morace e Franza, deterrebbero il monopolio in Sicilia sui trasporti con le isole minori, avendo fondato insieme pure la Liberty Lines, società per azioni che, proprio qualche giorno fa, in occasione della festa dell’autonomia siciliana, era stata premiata dal Governatore Rosario Crocetta, quale azienda di eccellenza.

Secondo la Procura, i Morace, Ettore e il padre Vittorio, a causa di alcune tensioni sorte nell’espletamento della gara, poiché il dipartimento aveva rivisto alcuni criteri e ridotti gli importi, avrebbero minacciato di bloccare gli aliscafi.

Il Procuratore Lo Voi, in conferenza stampa, ha riferito che il gip avrebbe rilevato che Morace, avrebbe fatto della corruzione una modalità quasi ordinaria dei rapporti fra sé e i pubblici amministratori. Mentre Girolamo Fazio avrebbe mostrato uno “stabile asservimento” nei confronti dell’armatore che, in cambio gli avrebbe garantito assunzioni, biglietti per i traghetti e l’uso di una Mercedes.

Morace, sarebbe pure entrato in contatto con un esponente politico di rilievo nazionale che, attraverso un intermediario, si sarebbe speso per l’approvazione di un emendamento che doveva ridurre l’Iva sui trasporti marittimi dal 10 al 5%. Favore che l’armatore ottenne, tant’è che nel natale dello scorso anno avrebbe regalato due rolex, uno dei quali consegnato stamattina nel corso delle perquisizioni.

L’inchiesta, avviata circa 10 mesi fa, è stata portata al termine grazie al coraggio di un funzionario regionale che ha segnalato il caso alla Procura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Copyright © Tele Occidente - Riproduzione riservata | Newsphere by AF themes.