Gio. Ott 17th, 2019

Tutti i numeri del porto di Balestrate: assunzioni, posti barca, giro d’affari

Un giro di affari di 10 milioni di euro sul territorio di Balestrate. E’ questo il flusso economico che si potrebbe mettere in circolo con l’apertura del Porto. Pochi invece i posti di lavoro che verrebbero creati direttamente almeno nella fase iniziale. Si parla di solamente 14 dipendenti assunti. Sono i numeri di uno studio elaborato da Marina di Balestrate, la società che nel 2009 aveva vinto la gara d’appalto per la gestione del Porto e che ieri – dopo un iter burocratico lungo 10 anni- ha finalmente ottenuto la consegna dell’infrastruttura da parte dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente. L’indotto generato è stato misurato sotto tre profili: il primo riguarda i lavori di costruzione che ammontano a 6,2 milioni di euro, il secondo è l’indotto generato dall’occupazione diretta (11 lavoratori full time e 3 part time) e infine la spesa sul territorio stimata in 3,8 milioni di euro l’anno, che di conseguenza potrebbe creare occupazione indiretta. Secondo lo studio quindi, l’apertura dell’infrastruttura porterebbe una consiste boccata di ossigeno per le martoriate attività economiche della zona, specialmente per quelle legate al turismo.
Entro aprile 2016 verranno ultimati i lavori di prima fase che prevede la collocazione di alcuni pontili e la disponibilità di 150 posti barca sino a 40 mt con l’attivazione dei servizi essenziali. E’ previsto il posizionamento di edifici prefabbricati in legno, funzionali all’attivazione dei servizi per la gestione del porto, realizzati utilizzando tecniche di bioedilizia, con caratteristiche a basso consumo energetico. Si prevede inoltre la realizzazione di parcheggi, un’area verde delimitata al pubblico sotto il costone roccioso e un’isola ecologica per la raccolta differenziata dei rifiuti. Una volta ultimato, il Marina di Balestrate potrà ospitare 625 imbarcazioni, di cui 67 dedicate alla pesca. La società Marinedi, alla quale fa capo Marine di Balestrate, guidata da Renato Moscherini, gestisce già otto approdi in Italia, altri tre sono in costuzione. L’obiettivo è quello di creare una rete composta da 20 punti strategici nelle coste del Mediterraneo. Balestrate sarà uno di questi, con la sua posizione privilegiata le province di Palermo e Trapani. Insomma, stando ai numeri, l’apertura del porto potrebbe rappresentare un’occasione di sviluppo turistico per Balestrate e non solo.

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