Dom. Gen 26th, 2020

Nuovo Mandamento, raffica di assoluzioni. Cadono le accuse per l’ex sindaco Tinervia

Si conclude con una miriade di assoluzioni il primo grado del processo “Nuovo Mandamento” per gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato.

Cade ogni accusa per l’ex sindaco di Montelepre Giacomo Tinervia che è stato assolto dal gup Gioacchino Scaduto, per lui la richiesta di condanna avanzata dal pm Francesco Del Bene era a 10 anni e al pagamento di una sanzione di 3000 euro.

Assolti pure Giacomo Maniaci, sospettato di essere il capomafia di Montelepre, Vito Donato, Santo e Francesco Abbate e Vincenzo Giuseppe Cucchiara.

Tra i condannati: Giuseppe Abbate indicato come il capomandamento di Giardinello, la pena è a 8 anni; 10 anni e 8 mesi per Salvatore Lombardo classe 1922 di Montelepre e 8 anni per il nipote omonimo Salvatore Lombardo che risulta latitante; otto anni pure il borgettano Antonino Giambrone, sei anni e otto mesi per Angelo Cangialosi di Borgetto; sei anni per il partinicese Giuseppe Speciale.

Al collaboratore di giustizia Giuseppe Micalizzi, che ha svelato retroscena agghiaccianti del clan di Monreale sono stati inflitti 5 anni. Le motivazioni della sentenza verranno depositate tra 90 giorni, i legali degli imputati condannati hanno già annunciato che ricorreranno in appello.

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