Mar. Ott 15th, 2019

VIDEO Disoccupato imbratta con il proprio sangue le pareti del Comune, momenti di tensione

Un disoccupato di Partinico, T.V. di 40 anni, esasperato per la sua condizione economica che non gli consente di sfamare moglie e figli, ha fatto irruzione questa mattina nella segreteria del sindaco Salvo Lo Biundo che sperava di incontrare per chiedere un lavoro. Il primo cittadino era assente per impegni istituzionali e non trovandolo, l’uomo si è recato nella stanza del segretario comunale Vincenzo Pioppo dove, il funzionario, stava parlando con il consigliere comunale Gianluca Ricupati. T.V., durante la concitata discussione, sarebbe andato in escandescenza, al punto di indurre Pioppo e Ricupati a barricarsi all’interno dell’ufficio. A quel punto il disoccupato, peraltro, come da lui stesso affermato, affetto da epatite C, ha estratto dalla tasca dei pantaloni una siringa per aspirarsi del sangue dalle vene con cui ha imbrattato i muri e il pavimento del pianerottolo e minacciato una dipendente comunale. Poi, con uno scatto fulmineo, si è affacciato dal balcone della segreteria del sindaco, buttando per terra le bandiere e sporcando di sangue pure il prospetto del Palazzo Municipale. La tensione era alle stelle e gli impiegati hanno vissuto attimi di puro terrore fino a quando sul posto non sono giunte le forze dell’ordine che nel frattempo erano state allertate. Carabinieri, Polizia e Vigili Urbani sono intervenuti per ristabilire la calma. Anche i sanitari del 118 sono arrivati con una ambulanza nell’eventualità che, nei confronti del disoccupato in preda ad un raptus di ira, si dovesse attuare il trattamento sanitario obbligatorio. Alla fine l’uomo, avvicinato e calmato dalle forze dell’ordine, è stato allontanato dal palazzo di Città. In assenza del primo cittadino, il segretario comunale, Vincenzo Pioppo, comprendendo il dramma della disperazione vissuto dal disoccupato, ha deciso di non denunciarlo. Il palazzo comunale è stato temporaneamente chiuso per procedere ad una disinfestazione urgente e alla ritinteggiatura delle pareti imbrattate di sangue.

 

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